
"Il padre del piccolo - scrive il pm nella sua richiesta - vive adesso all'estero e le due donne potrebbero provare a raggiungerlo". Il pm ha sottolineato anche che se le due donne avessero chiamato i soccorsi tempestivamente, il piccolo si sarebbe potuto salvare.
Le due, invece, prima hanno contattato il santone e dopo essere state rassicurate dall'uomo, hanno chiamato il 118 solo alle 3 del mattino quando ormai per il piccolo non c'era più nulla da fare.
Anche all'arrivo delle volanti, le due hanno provato a chiamare l'uomo, che però non ha risposto perché era già in fuga su un treno verso la Francia con la moglie e i figli.
Il giudice per le indagini preliminari Paola Faggioni ha fissato per sabato mattina gli interrogatori per i tre nigeriani: Katherine Aigbodion, 45 anni, Maris Anetor, 25, e Osas Okundaye, 34. Secondo quanto emerso dalle indagini della squadra mobile, sarebbe stata la nonna a contattare Okundaye, dopo avere chiesto tra i conoscenti nella comunità nigeriana.
Nel pomeriggio di martedì scorso mamma e nonna hanno notato che il neonato perdeva molto sangue e hanno chiesto al santone cosa fare. L'uomo aveva risposto di applicare una pomata cicatrizzante, ma capendo che la situazione stava precipitando aveva provato a fuggire in Francia.
Domani verrà conferito l'incarico per l'autopsia al medico legale Francesco Ventura.
IL COMMENTO
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