
Secondo i giudici amministrativi sono fondate le contestazioni presentate dal Policlinico sulla sostenibilità economica dell’offerta presentata dal gruppo milanese e per questo hanno deciso di sospendere l’assegnazione.
“Si tratta solo di un rilievo procedurale – spiega l’assessore alla Sanità della Regione Sonia Viale – il percorso di riapertura del pronto soccorso di Cairo e Albenga è avviato e, nonostante questo stop, non sarà necessario rifare un nuovo bando”.
Cosa accadrà dunque? Lo scenario più plausibile è una nuova elaborazione della sostenibilità economica (che secondo i ricorrenti era “gonfiata” con introiti estranei alla convenzione ospedaliera e di conseguenza sovrastimata di circa 80 milioni) e quindi la conferma dell’assegnazione al Galeazzi; è anche possibile, anche se meno probabile, che l’intera operazione venga riassegnata proprio al Policlinico di Monza. Si vedrà.
Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis: “Un comprensorio come il nostro, di grandi dimensioni e con un solo ospedale, non può correre rischi simili. E la privatizzazione rappresenta un rischio a partire dalle procedure, come dimostra questo stop".
IL COMMENTO
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Caro Leone il tuo articolo è una fotografia del commercio di dieci anni fa