
Gli investimenti ammessi ad agevolazione devono riguardare l'acquisizione di suolo pubblico (limite 10%) e fabbricati, opere edili e impiantistiche (limite 50%), acquisizione di impianti produttivi e beni mobili, programmi informatici e licenze (limite 20%) o consulenze (limite 10%). L'agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto fino al 25% dell'importo e finanziamento agevolato (75% dell'importo). "Nei tavoli di concertazione precedenti all'uscita del bando - ha detto Benveduti - abbiamo avvertito la necessità di partire in fretta per soddisfare le richieste di un tessuto produttivo soggetto alle oramai note crisi industriali. L'auspicio è che il Mise accolga il nostro suggerimento di integrare gli investimenti già stanziati con ulteriori risorse per rafforzare gli ottimi riscontri".
Il bando ha una retroattività al 1° gennaio 2019, con riferimento a interventi avviati a partire da tale data e non ancora conclusi. L'intervento ammissibile agevolabile non può essere inferiore a 100 mila euro. Le domande di ammissione ad agevolazione devono essere redatte esclusivamente online al sistema Bandi on line dal sito filse.it fino al 30 settembre.
IL COMMENTO
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Caro Leone il tuo articolo è una fotografia del commercio di dieci anni fa