
“Due anni dopo che il Teatro Stabile è diventato nazionale, grazie all’intelligente conduzione di Angelo Pastore – continua l’assessore Cavo - era necessaria una svolta netta che desse identità artistica al nostro teatro. In questo senso, la scelta di Davide Livermore è stata un colpo d’ala”.
“Livermore – prosegue l’assessore Grosso – è una figura di grande spessore e competenza che ha lavorato per i principali teatri italiani e stranieri e che saprà imprimere nuove energie e allargare sempre più il successo del Teatro non solo sul territorio nazionale, ma anche fuori”.
“Si tratta di un regista internazionale, chiamato due volte di seguito ad inaugurare la Scala, regista di prosa e di opera di enorme successo, un leader in tutti i sensi – specifica Cavo - Inoltre, l’attività di sovrintendente, oltre che di direttore artistico a Valencia, ha portato al teatro da lui guidato il 60% di spettatori in più. Porterà aria nuova nelle sale teatrali e vivacità culturale in tutte le attività del nostro Teatro Nazionale. Tra le ultime produzioni di Livermore, “Elena” di Euripide e “Don Carlos” di Verdi. Un nome di rilievo e di classe assoluti nel panorama italiano e internazionale”.
I due assessori rivolgono poi “un ringraziamento particolare al direttore uscente, Angelo Pastore per il lavoro svolto in questi anni che ha permesso al Teatro Stabile di diventare teatro nazionale, in grado di ambire ora a un palcoscenico internazionale”.
IL COMMENTO
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