
Il capocannoniere 1991 aveva tenuto in stand by l’accettazione ufficiale dell’incarico per tutto il tempo della trattativa per l’acquisto della Sampdoria, di cui Vialli sarebbe diventato presidente nel quadro di una cordata formata dai miliardari angloamericani James Dinan e Alex Knaster. Ma la cordata di Gianluca, impegnata dalla fine dello scorso anno, estenuata dai continui rilanci e cambiamenti di scenario della controparte, si è definitivamente ritirata dalla trattativa il 7 ottobre scorso. Sul punto, Mancini si concede una battuta: “Vialli qui non mi stresserà per andare alla Sampdoria? Per prenderla non aveva i soldi…”
Più seriamente, Mancini rievoca la lunga esperienza vissuta al Doria accanto a Vialli: “Sono due cose molto belle, una ci lega a una vita di gioventù e successi, poteva essere una cosa molto bella. Poi venire qui, in Nazionale, stare insieme di nuovo è bello. Mi fa piacere che sia qua, spero che sia felice di questo, è una cosa bella ritrovarsi dopo diversi anni. Noi pensiamo di essere ancora giovani, ma alla fine il tempo passa".
IL COMMENTO
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