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Dopo la geniale idea del presepe vivente, nato un quarto di secolo fa, e tuttora allestito per le vie del borgo dal 7 dicembre, con migliaia di presenze concentrate nel periodo di fine anno, i 6 residenti e gli innamorati del sito si interrogano sul domani di Pentema. Lo fa chi sale lassù ogni fine settimana o chi non dimentica le origini di famiglia.
I problemi principali si chiamano viabilità e ricettività: oltre ai volontari del circolo non esiste più un ristorante, un bar o un punto tappa.
Nella perla di Valtrebbia, oggi, si arriva da due strade: quella a nord ossia da Torriglia e quella a sud da Montoggio. "Entrambe presentano grandi criticità e chi percorre la seconda arteria lo fa a proprio rischo" sottolineano gli amministratori comunali.
E allora? Davanti a decine di persone che hanno affollato il locale davanti alla fontana di De Ferrari un patto: non facciamo morire Pentema.
Differenti le proposte e tra queste anche il rilancio della via di Sant'Agostino che da lì sarebbe transitato. Tuttavia, servono risorse per allargare le strade e creare parcheggi. A parole, piena sinergia tra tutti i soggetti e gli enti coinvolti.
Urge individuare un capofila, già, il commissario di Pentema. E soprattutto non perdere ulteriore tempo.
IL COMMENTO
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