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A raccontare della velocità sostenuta è stato anche il superstite dello schianto, Giuseppe Lunetta. Il pubblico ministero Giancarlo Vona ha fatto sequestrare le telecamere per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e non è escluso che possa chiedere una consulenza tecnica per stabilire la velocità a cui viaggiava la macchina. Ma oltre a questa, potrebbe finire nel mirino anche il cordolo di protezione della fermata del bus.
La Giulia Quadrifoglio, secondo quanto ricostruito, avrebbe superato a tutta velocità la macchina del testimone e si sarebbe schiantata contro il cordolo, cappottandosi più volte. Il cordolo sarebbe stato più volte segnalato come pericolo da diversi utenti. In quel punto, però, il limite di velocità è di 30 all'ora proprio per evitare, in caso di perdita di controllo del mezzo, danni gravi.
IL COMMENTO
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