
In testa alla classifica delle regioni più costose in termini di maggior spesa, svetta il Trentino, che, con un'inflazione a +1,2%, registra, per una famiglia di 3 componenti, una batosta pari a 375 euro su base annua (317 euro per famiglia tipo). Segue la Liguria, dove l'incremento dei prezzi pari allo 0,7%, implica un'impennata del costo della vita pari a 212 euro (161 per fam. tipo), terza la Puglia, dove per via dell'inflazione a +0,8%, si ha un salasso annuo di 196 euro (156 per fam. tipo).
Secondo lo studio dell'associazione, in testa alla classifica delle città con più di 150 mila abitanti più care in termini di rincari, si conferma Bolzano che, con un'inflazione dell'1,4%, ha la maggior spesa aggiuntiva annua, equivalente, per una famiglia di 3 persone, a 486 euro (422 per una famiglia tipo). Al secondo posto Bari, dove il rialzo dei prezzi dell'1,2% determina un aggravio annuo di spesa, per la famiglia di 3 componenti, pari a 309 euro (250 per la famiglia tipo), terza Trento, dove l'inflazione a +0,9%, comporta una spesa supplementare pari a 265 euro (221 per una famiglia tipo). La città più conveniente, addirittura in deflazione, è Bologna, dove l'abbassamento dei prezzi dello 0,2% genera un risparmio annuo di 74 euro per una famiglia di 3 persone (57 per una famiglia tipo). Al secondo posto Ancona e Potenza con una variazione nulla dei prezzi e, quindi, del costo della vita.
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico