
Per quella stessa vicenda era stata assolta l'ex assessore regionale alla protezione civile e attuale deputata di Italia Viva Raffaella Paita. "Il procedimento previsionale attuato e correttamente concluso con l'emissione del provvedimento di Avviso - si legge nella sentenza - era corretto, legittimo e doveroso. La caduta massiva delle piogge orarie quella notte sulla zona più a valle del Bisagno ha fatto sì che con un tempo di corrivazione dimezzato (circa) rispetto a quello stimato nel piano di bacino, il torrente ed i rivi limitrofi o anche dipendenti collassassero sotto il profilo idraulico".
Per l'accusa, che aveva chiesto la condanna a tre anni e adesso ricorrerà in appello, Minervini con le informazioni che aveva avrebbe dovuto invece diramare l'Allerta. "L'esondazione del Bisagno sembrerebbe riferibile al soggetto o ai soggetti responsabili di quel tratto del torrente e dei tratti dei rivi esondati e quindi al gestore diretto del rischio idrologico o idraulico".
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale