
Dopo un ricorso, è stata sospesa fino al 19 febbraio la delibera di giunta del 29 ottobre 2019 del pianto di controllo spiega l'associazione. "Prevede un iniziale abbattimento, nel primo anno, di 90 cormorani nei corsi d'acqua interni della Liguria, da attuare, oltre che da parte degli agenti del servizio di vigilanza regionale, anche con impiego di guardie volontarie. A sostegno della delibera regionale si sono costituite Fipsas e e Arcipesca".
Secondo gli animalisti "nelle intenzioni della Regione lo scopo degli abbattimenti dei cormorani nel corsi d'acqua interni sarebbe quello di accontentare le richieste dei gestori di zone turistiche private in concessione, in acque pubbliche, che liberano le esotiche trote iridee, ossia pesce per "pronta-pesca" di allevamento, da far pescare nei giorni immediatamente successivi dietro corresponsione di importi per appositi "tesserini".
IL COMMENTO
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