
L'uomo, un pachistano di 39 anni, era stato portato giovedì al pronto soccorso per febbre e sottoposto a tampone. Si trova ricoverato nel reparto di Malattie infettive e risulta in buone condizioni di salute. Il timore è ora che al campo il contagio raggiunga i piu' fragili. Dal centro, gestito dalla Croce rossa italiana, arrivano pero' rassicurazioni. "Abbiamo adottato tutte le misure necessarie, per far si' che quello registrato ieri resti l'unico caso positivo nella nostra struttura. Al momento non siamo preoccupati", spiega la responsabile Mascia Cuccuvè della Croce Rossa. "E' l'unico caso sospetto. Dal 18 febbraio rispettiamo il protocollo deciso con l'Asl per il contenimento della diffusione dei contagi", Cuccuvè rassicura. Anche sul fatto che non vi siano casi sospetti tra il personale Cri del campo.
Nel corso delle scorse settimane al Parco Roja, aperto nel luglio 2016 e al culmine dell'emergenza migranti al confine di Ventimiglia, era stato fatto un monitoraggio degli ospiti e i tamponi realizzati su persone con sintomi sospetti erano risultati negativi. Dall'inizio dell'emergenza covid, ha fatto sapere anche l'azienda sanitaria ligure competente per l'Imperiese, la Prefettura, in collaborazione con il comitato regionale della Croce Rossa e l'Asl stessa, ha posto in essere tutte le misure previste per il contenimento del contagio. L'accesso al campo Roja è regolamentato e presidiato da un posto di Polizia e da quanto trapela al momento non si registrano criticita' sul rispetto della quarantena.
IL COMMENTO
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