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Il dg degli Aquilotti invita le autorità a guardare l'ultima giornata completata, in caso di due sole promozioni a torneo bloccato
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 Guido Angelozzi, dg dello Spezia, è insofferente rispetto all'idea che sembra farsi strada di due promozioni dalla B alla A sulla base dell'attuale classifica: "Noi speriamo che ci sia almeno un inizio, la ripresa del campionato, ma per come stanno andando le cose la vedo dura. Farò io una domanda: ma siamo sicuri - dice a TMW Radio - poi che a settembre sia cambiato tutto? Ci stiamo tutti interrogando, ma da profano della medicina da due mesi a questa parte, quasi tre, ne ho sentite di tutti i colori. Ho capito poco, giusto che c'è il virus. La vita però deve continuare, a parte il calcio ci sono tante persone che hanno perso i cari, che hanno perso un lavoro... Non si vede una linea, è difficile prendere decisioni ma siamo tutti impauriti".


"La Serie A - insiste - dà contributi importanti al Governo, e in questo momento stanno perdendo tutti i diritti tv, gli introiti di sponsor e botteghini, più i soldi mancanti di chi fa le coppe. C'è stata un po' di leggerezza da parte di tutti, non si è pensato ad un piano B o anche C. A oggi siamo al punto in cui nessuno sa cosa succede domani, nessuno sa niente. E parlo di tutte le serie del calcio professionistico".

Lo Spezia è a 5 punti dal Crotone secondo. Ovvio che ci sarebbe cruccio tra gli Aquilotti per l'assenza di playoff. "Noi, se c'è possibilità, vogliamo giocarci le nostre chance. Come anche le altre che sono lì in quella zona. Ok cristallizzare la classifica, ma pure lo Spezia - è l'affondo di Angelozzi - può dire che alla 24^ giornata, in cui tutte hanno lo stesso numero di partite, era secondo in classifica. Ma non ci vogliamo neanche pensare: ci piacerebbe giocarcela in campo, altrimenti ce ne faremo una ragione. Vogliamo però capire se si gioca o meno fino alla prossima stagione, se ci sarà".

Ci sono soluzioni per evitare i ricorsi? "Credo che ce ne saranno tanti... Non mancano poche partite. Capisco che per la Federazione non sarà facile, ma bisogna affrontare questa situazione. Non c'è stato dialogo tra il Governo e i vertici federali o della Lega, ma solo delle piccole ripicche che non giovano a nessuno. In Olanda, in Francia: altrove hanno preso una decisione. In Inghilterra stanno tentando di ripartire, idem in Spagna, in Germania già si allenano. Io oggi in giro a La Spezia ho visto tanta gente ad allenarsi, eppure gli atleti non possono farlo nei centri sportivi: questa cosa mi sembra assurda, non c'è una logica".