
"La chiamata della Pro Recco in questo momento della carriera mi riempie di orgoglio, per tutti i giocatori è una realtà da guardare con ammirazione per l'impegno nella promozione della pallanuoto e per i risultati che raggiunge a livello sportivo. In questi anni il pensiero di ritornare c'è sempre stato - ammette - ma alla fine non si è mai creata l'occasione: io stavo bene a Napoli e la Pro Recco tra i pali aveva garanzie come Tempesti e altri portieri".
Selezionato nel Settebello che giocò i mondiali del 2009, la Nazionale nell'anno olimpico è un sogno da coltivare con sano realismo: "Ipotesi remota, al momento parto molto indietro", ammette. A Recco troverà un altro super portiere come Bijac: "Un fuoriclasse, mi ha sempre impressionato per il suo rendimento. Io porterò esperienza e tanto entusiasmo". Magari con la 13 in testa, il suo portafortuna: "È un numero a cui sono affezionato a livello personale, mi piacerebbe conservarlo anche alla Pro Recco".
"Diamo il benvenuto a Tommaso - le parole del presidente Maurizio Felugo -. Siamo doppiamente felici perché riportiamo a casa un portiere di sicuro affidamento e inseriamo nel gruppo un ragazzo positivo, nato e cresciuto a Genova. Le prestazioni di questi anni meritavano la nostra attenzione: siamo sicuri che anche a Recco saprà dimostrare il suo valore".
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