
Ma con la riapertura delle attività e con maggiore quantità di persone in giro non è da escludere la possibilità di un aumento dei casi. Situazione che alcuni esperti si aspettano. L'obiettivo però è contenere eventualmente i numeri e non arrivare all''overbooking' degli ospedali comsì come accaduto a marzo e aprile. Da una parte il personale medico provato per l'immenso lavoro svolto in questi mesi è maggiormente preparato, dall'altra sarà fondamentale la responsabilità di ogni singolo cittadino.
Lavaggio frequente delle mani, distanziamento fisico di almeno un metro e mascherine là dove previsto sono il mantra da seguire da qui ai prossimi mesi. Si viaggia dunque su due linee di emergenza: da una parte quella sanitaria, dall'altra quella economica, in questo senso emblematica l'affermazione del governatore della Liguria Giovanni Toti: "Si può morire di Covid ma cerchiamo anche di non morire di fame" ulteriore indizio che la Regione se le cose dovessero andare male proverà a limitareil più possibile le chiusure e le limitazioni.
"Il virus è ancora con noi, gireranno molte più persone e dal 3 giugno ci sarà la possibilità di muoversi in tutto il territorio nazionale e anche in alcuni Paesi europei si apriranno le frontiere. L'attenzione non potrà mai calare. In tuitto questo periodo il monitoraggio sanitario sarà fondamentale. Ogni settimana verranno fatte valutazioni sulle linee epidemipologiche. Il Governo ha spostato lo stato di emergenza al 31 gennaio 2021" spiega Giampedrone.
IL COMMENTO
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