
Gli investigatori del II gruppo delle fiamme gialle hanno scoperto che i rifiuti, in particolare Raee (rifiuti apparati elettrici ed elettronici), venivano consegnati da diversi imprenditori italiani a piccoli gruppi organizzati di nordafricani, per eludere i costi di gestione e smaltimento imposti dalla legge italiana.
Una volta ricevuti, i rifiuti venivano stivati in container o furgoni imbarcati su motonavi in partenza dal porto di Genova e diretti in Senegal, Marocco, Nigeria, Costa d'Avorio. Il materiale è stato sequestrato e distrutto con spese a carico degli imprenditori coinvolti.
(Foto d'archivio).
IL COMMENTO
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