
Per Bucci un incremento rispetto al dato dell'elezione del 8,5% (elezione nel 2017). Premiato dai cittadini anche il sindaco della Spezia che guadagna uno 0,4% rispetto a quando è stato eletto (2017). Dunque due primi cittadini liguri nella top ten nazionale. A metà classifica il sindaco di Savona Caprioglio che rispetto all'elezione avvenuta nel 2016 guadagna lo 0,5%. L'unico dei primi cittadini dei capoluoghi di provincia liguri che perde gradimento è il sindaco di Imperia Claudio Scajola che riduce la sua popolarità del 4,8% rispetto al 2018, anno della sua elezione.
Bucci è inoltre il primo sindaco di centrodestra nella classifica nazionale che vede ai vertici i primi cittadini del centrosinistra Decaro, De Luca e Gori. Il primo cirttadino di Genova è passato dal 55,3% al 63,7% del gradimento. Peracchini dal 60% al 60,4%. Caprioglio dal 52,9% al 53,4%. Scajola dal 52,1% al 47,2%. I sindaci ultimi in classifica sono Salvo Pogliese, primo cittadino di Catania terz'ultimo, Virginia Raggi sindaco di Roma penultima mentre quello che riceve il minor gradimento è Leoluca Orlando primo cittadino di Palermo.
Ma la classifica del Sole24ore riguarda anche i governatori. Lo studio analizza ancora una volta il gradimento dei 18 presidenti di Regione eletti in modo diretto. Una classifica tutte a tinta di centrodestra con il governatore del Veneto Luca Zaia al vertice della graduatoria seguito dal presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, terza la governatrice dell'Umbria Donatella Tesei e quarta Jole Santelli eletta quest'anno in Calabria. Il primo presidente di Regione del centrosinistra è Stefano Bonaccini quinto. Mentre Giovanni Toti è solo ottava. Ma c'è da dire che il progresso più significativo è proprio quello del presidente della Liguria che rispetto al 2015, anno della sua elezione passa da un gradimento del 34,4% al 48%. La classifica fa emergere come più anni di presidenza corrispondano a una classifica di gradimento più bassa, di fatto dunque fisiologicamente sono premiati i governatori eletti da meno tempo. Il più gradito tra gli eletti di vecchia data è proprio Toti. Bonaccini infatti è stato confermato governatore nel 2020 dopo un primo mandato.
Gli arretramenti più vistosi sono accusati da Michele Emiliano in Puglia (dal 47,1% al 40%) e Attilio Fontana in Lombardia (da 49,7% a 45,3%). All’ultimo posto nel Governance Poll delle Regioni c’è il governatore del Lazio e segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, la cui performance è praticamente allineata al risultato, poco più del 30%, il più basso tra i governatori, ottenuto il giorno delle elezioni.
IL COMMENTO
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