
"Ho anche provato a dirlo al commissario Arcuri - ha poi aggiunto - e spero che in questo caso prevalga il buon senso. Penso che effettuare test sierologici e molecolari su circa trentamila persone, tra personale docente e non, ai primi di settembre, sia la via migliore per garantire una riapertura dell'anno scolastico più serena". Secondo Viale, tuttavia, mancano ancora precise indicazioni su come comportarsi nel caso in cui un insegnante o un alunno presentino i tipici sintomi dell'influenza, con febbre e tosse: "Non ci sono indicazioni chiare e ci toccherà ancora una volta fare da soli".
IL COMMENTO
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