
Non tre mesi dunque come sembrava precedentemente ma cinque. In questo caso "abbiamo scoperto il contrario, cioè che oltre il 90% di chi ha avuto forme lievi o moderate di Covid produce anticorpi forti abbastanza da neutralizzare il virus per diversi mesi", commenta Florian Krammer, uno degli autori dello studio. Anche se i dati non sono conclusivi, "è molto probabile che gli anticorpi riducano le probabilità di reinfezione e che possano attenuare la malattia nel caso di nuova infezione", aggiunge Ania Wajnberg, un'autrice dello studio. In ottobre gli studiosi hanno esaminato 72.401 persone, di cui 30.000 positive. Di queste ultime, il 90% mostrava una notevole presenza di anticorpi capaci di neutralizzare il virus anche dopo 5 mesi.
Per valutare la durata della risposta degli anticorpi alla proteina S del virus (quella che gli apre la strada nelle cellule umane), i ricercatori hanno poi richiamato 121 donatori di plasma, rilevando un livello stabile di anticorpi per circa 5 mesi. Il prossimo passo sarà seguire queste stesse persone per un intervallo di tempo più lungo. A rimarcare la buona notizia anche il direttore della Clinica di Malattie infittive del Policlinico San Martino di Genova Matteo Bassetti che indirettamente se la prende con i media nazionali colpevoli di non dare le buone notizie. "Perché le buone notizie pubblicate sulla più prestigiosa rivista al mondo (Science) in Italia non vengono date?".
IL COMMENTO
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