
Anche in Liguria, segnala dunque la Coldiretti regionale, agricoltura e pesca possono rappresentare la strada per il futuro di molti ragazzi, che scelgono il mestiere della terra o del mare spinti da un forte spirito imprenditoriale. La presenza dei giovani ha di fatto rivoluzionato il lavoro agricolo dove, a livello nazionale, sette imprese under 35 su dieci operano in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, fino alle fattorie didattiche, ma anche alle attivita' ricreative, l'agricoltura sociale, l'agribenessere e la cura del paesaggio.
Per il settore della pesca i giovani hanno una più spiccata propensione alla diversificazione dell'attivita' tradizionale, tramite soprattutto attivita' di ittiturismo e pesca turismo. "La rinnovata attrattivita' della campagna per i giovani si riflette nella convinzione comune che l'agricoltura sia diventato un settore capace di offrire e creare opportunita' occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo. Anche il nostro settore ittico ha le stesse potenzialità, ma purtroppo le barriere d'entrata, la mancanza di fondi destinati all'acquisto di imbarcazioni, e l'eccessiva burocrazia, di fatto, disincentivano i giovani ad entrare in questo mondo, pilastro fondamentale dell'economia regionale" affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa.
"Occorre sostenere il sogno imprenditoriale delle nuove generazioni che vogliono investire il proprio futuro nelle campagne e in mare, mantenendo oltretutto vive tradizioni antiche. Per questo in primis e' necessario, per entrambi i settori, ridurre il peso della burocrazia che di fatto impedisce anche il pieno utilizzo delle risorse comunitarie, ed agevolare il piu' possibile il ricambio generazionale" hanno infine aggiunto.
IL COMMENTO
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