
Seduto nel prezioso divano del salone principale della sua abitazione, pieno di sculture d’autore, quadri meravigliosi, pezzi rarissimi. Racconta la sua infanzia contraddistinta da un “disciplina ferrea, sempre col cravattino, e non è che ci facessero correre tanto negli immensi spazi del palazzo” da oltre cinquemila metri quadrati.
Un bel giardino nascosto e impensabile tra i palazzi del centro di Genova, ci accoglie poi accompagnati dallo storico d’arte Giacomo Montanari che ci illustra meravigliosi affreschi e racconta la storia dei palazzi dei rolli, che vuol dire “elenchi”, quelli appunto di chi era degno di ospitare i “grandi” che arrivavano a Genova.
Ci spostiamo poi a palazzo Pitto, già Centurione Cambiaso, in piazza Fossatello. Qui ci apre le porte Alessandro Pitto, che però qui non vive. Dal 2008 il palazzo è la sede della società del gruppo Casasco & Nardi. Sotto gli affreschi e le alte volte ci sono gli impiegati che lavorano alle loro scrivanie e sopra le loro teste angeli, Madonne, stucchi barocchi. Un affascinante viaggio in un pezzo di storia di Genova che ancora vive anche grazie a impegnativi restauri, come in questo caso, “ci sono voluti tre anni di lavori per restituire questa bellezza al mondo con le tinte originarie”.
IL COMMENTO
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