
E' quanto ha deciso, nella riunione del 28 gennaio, la Giunta della Camera di commercio Riviere di Liguria - Imperia La Spezia Savona, sulla base delle richieste pervenute dalle imprese e dalle associazioni di categoria dei territori coinvolti dagli eventi calamitosi.
"Imprese e associazioni di categoria chiedono a gran voce alla Camera di commercio di intervenire con le istituzioni preposte per accelerare le procedure per la messa a disposizione dei ristori per i danni subiti a causa delle calamità naturali dell'autunno scorso da un territorio, quello del Ponente ligure, già gravemente colpito dall'interruzione forzata dei flussi turistici e commerciali a causa della pandemia" spiega il presidente dell'Ente camerale, Enrico Lupi.
Dai dati CamCom sono 459 le imprese che hanno trasmesso i modelli per la quantificazione dei danni subiti, stimati complessivamente in circa 55 mln di euro. Si tratta, in maggioranza, di imprese della provincia di Imperia (344), quella più gravemente colpita dai fenomeni atmosferici del periodo, che hanno comunicato di aver subito danni stimati in oltre 47 mln di euro. Le imprese del Savonese sono 109, con danni stimati per 6,7 milioni di euro, mentre quelle della provincia della Spezia sono 6, con 637 mila euro di danni stimati.
"Sono cifre importanti ed è necessario che i ristori arrivino in tempi celeri perché possano essere efficaci - ha detto Lupi -, ma a oggi le imprese non hanno ancora avuto indicazioni in proposito e, per questo motivo, la Camera di Commercio ha deciso di sollecitare il governatore della Liguria Toti, perché intervenga con urgenza nei confronti del governo e della protezione civile nazionale in modo da avere risposte certe da trasferire alle imprese coinvolte".
IL COMMENTO
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