
Lo smart working, l’aumento esponenziale di riunioni in remoto su varie piattaforme sia per lavoro che per diletto fa sì che molte persone guardandosi in video non si piacciano più o notino difetti di cui prima non si preoccupavano.
L’uso della mascherina ha causato poi un vero e proprio boom della chirurgia dello sguardo: al centro fronte e soprattutto la zona occhi, ossia quello che resta visibile del viso in epoca Covid e che rappresenta il nostro biglietto da visita. Gli interventi più richiesti? Su tutti la blefaroplastica per eliminare sia l’eccesso di pelle che cade sulle ciglia rendendo l’occhio stanco e pesante, sia le antiestetiche borse e lifting del sopracciglio che mette in evidenza la forma e il colore degli occhi.
La tendenza sembra essere quella di interventi che ‘tirano su’ lo sguardo. In questo senso una novità sono i fili che consentono un risultato immediato: “E’ un materiale innovativo riassorbibile – spiega il dottor Francesco Bernardini chirurgo oculoplastico di Casa della Salute – vengono inseriti sotto pelle con una procedura semplice per tirare il tessuto e biostimolare ottenendo così uno sguardo più giovane, come quello dei 20 anni e conservando la naturalezza del volto”.
Obiettivo sempre e comunque sia per gli interventi in ambulatorio che per quelli in sala operatoria è riportare indietro le lancette dell’orologio e farlo nel modo più naturale possibile ossia non far vedere che si è stati dal chirurgo.
Se questo aumento di richieste di interventi estetici può da una parte sorprendere a causa delle difficoltà economiche del periodo, dall’altra viene spiegata dai pazienti con la possibilità di sfruttare questo tempo di isolamento per nascondere i segni post-operatori. In molti poi utilizzano soldi non spesi per viaggi, vestiti e cene per migliorare il proprio aspetto fisico e sentirsi bene con se stessi come a voler in qualche modo superare questi mesi di pandemia.
IL COMMENTO
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