Genova, crisi o non crisi: il panettiere non lo vuole fare quasi più nessuno
Il vice presidente dei panificatori Oberti: "I giovani non sanno fare più sacrifici e rinunce, resistono solo gli extracomunitari"
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di Michele Varì
C'è un lavoro che nessuno, o quasi, vuole fare neppure nell'epoca della grande crisi occupazionale indotta dalla pandemia: il panettiere, come aveva denunciato già due anni fa, a sorpresa, fa lo stesso sindaco di Genova Marco Bucci in un incontro con i giovani a Palazzo Ducale.
La scarsa attrazione per la professione di panettiere è ammessa da Marco Oberti, cinquantenne, che fa pane e focaccia da quando aveva 14 anni, vice presidente della categoria, incontrato nel suo forno di Castelletto. "Ora manca la fame, la forza di fare sacrifici, e un lavoro duro come il nostro che ti obbliga a lavorare quando gli altri vanno a dormire o a divertirsi nella movida lo vogliono fare solo i migranti".
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