
L'Anakinra è un farmaco per l'artrite reumatoide, un potente antinfiammatorio che secondo la ricerca "può migliorare del 64% i risultati clinici complessivi".
"Si tratta di uno studio greco-italiano, sono stati arruolati 600 pazienti ospedalizzati affetti da Covid-19 con polmonite da moderata a severa - spiega Bassetti - l'uso precoce e mirato del farmaco, in aggiunta agli attuali standard di cura, riduce la mortalità e la progressione verso una grave insufficienza respiratoria e aumenta anche il numero di pazienti dimessi dall'ospedale in assenza di infezione da Covid".
Un'arma in più quindi contro il Covid. "Il dossier è stato sottoposto all'Agenzia Europea del Farmaco - prosegue - e ci auguriamo che nelle prossime settimane venga approvato in modo tale che possa essere utilizzato insieme agli altri farmaci, è un farmaco che aiuta l'infiammazione un po' come il cortisone diciamo che è un potenziante dell'effetto del cortisone quando c'è tanta infiammazione".
Per uno studio finito un altro sta per partire: l'avvio della sperimentazione del Molnupiravir, annunciato per la scorsa settimana, comincerà lunedì: "Partiremo finalmente con la famosa pillolina solo nei soggetti non ospedalizzati quindi si va a lavorare su chi ha il Covid senza dei sintomi gravi ed è a casa - conclude l'infettivologo - questo potrebbe essere l'utilizzo nel futuro: chi ha il tampone positivo, che ha sintomi lievi prende questa pastiglia e spegne sul nascere l'infezione , possiamo dire che è un po' una sorta di monoclonale orale".
IL COMMENTO
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