
Fiom Cgil annuncia l'indisponibiltà verso una cassa integrazione per crisi di mercato, "una crisi di mercato che non esiste, visto che tutti sanno come il mercato dell’acciaio stia vivendo un momento di crescita impetuosa. Il mercato tira? Bisogna lavorare. Evidentemente - sottolinea Fiom - le motivazioni di questa cassa vanno ricercate altrove".
"I lavoratori - si legge nella nota - sono stanchi di accettare la situazione che vivono quotidianamente in fabbrica e domani lo dimostreranno in una assemblea ai cancelli in cui decideranno come proseguire la mobilitazione. Il tutto nel silenzio assordante del Governo, che pur avendo il 50% del potere decisionale nel CDA, sulle prospettive dell’Azienda non è in grado di prendere una posizione all’altezza di questo nome. Come sempre i lavoratori delle Acciaierie sapranno rispondere in maniera adeguata a questa situazione, ben decisi a non essere loro a dover pagare scelte operate altrove".
Netta anche la presa di posizione dei sindacati. “Chiediamo che il Governo non stia a guardare, ma come azionista dica la sua, sulla cassa integrazione ordinaria e su quegli investimenti necessari per mettere in sicurezza e rilanciare la Siderurgia nel nostro paese”, spiega Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria (Leggi qui).
IL COMMENTO
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