
"Ci aspetta secondo me una scuola più interattiva, più attiva, più laboratoriale, che cerchi di essere sempre di più vicina ai ragazzi e che li renda protagonisti", spiega Ettore Acerra, direttore generale ufficio scolastico regionale della Liguria. "Crediamo che la scuola del post Covid debba essere diversa, anche migliore da quella di prima. Ma non perché quella di prima non andava bene, ma perché tutte le esperienze devono devono servire a qualcosa, dobbiamo fare tesoro di quello che abbiamo imparato".
E se da una parte l'innovazione tecnologica non potrà più essere tenuta fuori dalla porta, dall'altra però ci si chiede come sarà la vita in aula. "L'obiettivo è proprio quello in presenza e con i vaccini: noi crediamo molto nell'importanza della campagna vaccinale. Stiamo cercando di incoraggiare tutti quelli che non l'hanno fatto perché è un aspetto fondamentale".
Molti presidi però lamentano di non poter mantenere il distanziamento nelle scuole superiori in presenza al 100%, mentre si discute a livello nazionale dell'obbligo vaccinale per entrare negli istituti. E la mascherina? Tante ipotesi, diverse tra loro, a cui forse solo la situazione epidemiologica la campagna vaccinale sapranno trovare risposta.
IL COMMENTO
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