
Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti dopo l'incontro sul Parco di Portofino con il ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani e con i sindaci coinvolti, dopo la sentenza del Tar del Lazio che ha definito l'ampliamento di quello che potrebbe diventare un nuovo Parco nazionale, passando dagli attuali 1.056 ettari a 5.363 ettari.
"L'idea è quella di discutere cosa debba diventare l'area del Parco Nazionale - ha spiegato il ministro Cingolani - però dobbiamo anche capire la perimetrazione definitiva di mare e di terra e come possa essere compatibile con le istanze del territorio, verificando l'impatto sulle altre opere. E' stata una riunione costruttiva e i sindaci erano perfettamente coscienti del fatto che questa possa diventare una grande opportunità, ma dobbiamo verificare che esistano compatibilità con le necessità del territorio. Vogliamo ampliare i confini ma in una maniera intelligente".
"È stato un confronto essenziale che abbiamo auspicato sin dall'inizio e a più riprese - aggiunge il vice presidente e assessore ai Parchi di Regione Liguria Alessandro Piana - per scongiurare che scelte non condivise possano ripercuotersi sulle possibilità di sviluppo o sulla gestione delle attività a carattere pubblico. Ho fortemente sottolineato l'importanza di partire dal territorio, considerandone anche la morfologia e la dimensione perché è difficile adoperare come metodo decisionale il mero parametro numerico, per di più standardizzato ad altre regioni significativamente più grandi della Liguria. La nostra regione in chilometri quadrati è inferiore alla sola provincia di Cuneo, ma non per questo ha fatto mancare, ad esempio attraverso il sostegno ai Parchi Regionali o alle diverse Aree Marine Protette, il suo apporto, la tutela e la programmazione necessaria alla salvaguardia e al potenziamento degli stessi. Quindi un'estensione di oltre 1000 ettari appare considerevole e riveste un valore di primaria importanza". "Il messaggio forte che è uscito dalla riunione odierna è che i territori che sono compatibili con il progetto del parco li dobbiamo accompagnare con le regole di salvaguardia necessarie - afferma il direttore generale di ANCI Liguria Pierluigi Vinai - mentre dobbiamo consentire ai territori che non risultano compatibili di essere esclusi dal progetto, affinché non ricevano un danno dal punto di sviluppo economico e per i processi di trasformazione".
IL COMMENTO
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