
"A parte il lavoro della procura che si sta impegnando, abbiamo visto poco. Abbiamo bisogno di vedere risposte. Ci sentiamo abbandonati - spiega Possetti -. Siamo in una sorta di limbo. A poco a poco le sensazioni si affievoliscono. Noi dobbiamo tenere viva l'attenzione, ma non per i nostri cari, ma per tutti gli altri, non possimo lasciare uno degrado del genere nella nostra Nazione. Dal Vajont in poi abbiamo avuto tante tragedie e nessun colpevole e questo col tempo affievolisce la fiducia nello Stato".
Il Presidente Mattarella non verrà a Genova così come non sarà in città il premier Draghi. Ci saranno invece i ministri Cartabia della Giustizia e Giovannini dei Trasporti. Ma quello che lascia perplessi i familiari è il sistema intero che ancora non dà risposte. Il tema della concessione e la trattativa Stato-Autostrade, la riforma della Giustizia sono aspetti che non tranquillizzano chi quel 14 agosto ha perso per sempre un familiare.
"Noi cerchiamo di provare a dare un po' fastidio a questo sistema perchè è un sistema che protegge chi delinque e questo non è accettabile. Non solo il Comune ma anche la Regione Liguria dovrebbe costituirsi parte civile" spiega Possetti.
IL COMMENTO
Dai dazi di Trump al voto per Genova, quando il mondo va alla rovescia
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso