
Sono quindi tre le situazioni diverse che potrebbero creare disagi in città, soprattutto a Genova, ma anche a Savona e alla Spezia. Alle 5 scatterà la mobilitazione dei lavoratori portuali contro il Green Pass. Intanto sono stati predisposti in porto tre punti per fare il tampone, ma è già stata diffusa una nota sempre di coloro che operano al Psa in cui si dice: “Non cadremo nel tranello del tampone gratuito. Abbiamo lavorato sempre, anche in piena emergenza sanitaria, e nessuno si è mai preoccupato di noi. Oggi che si vede la fine della pandemia, come detto da qualcuno, non cediamo ad alcun ricatto e non accettiamo alcuna discriminazione". E fanno eco anche gli altri lavoratori portuali.
A Genova, è poi stato organizzato un presidio di protesta a partire dalle ore 8 davanti alla Prefettura, dall’organizzazione sindacale Cub, confederazione unitaria di base, a cui si uniranno gli assidui manifestanti di Libera Piazza Genova che da settimane scendono in corteo ogni sabato pomeriggio. Il portavoce dei Cub dei metalmeccanici, Eraldo Mattarocci, ha spiegato chiaramente la posizione: "Scenderemo in piazza in difesa del diritto del lavoro. Il Green Pass è una cartina di tornasole non una misura sanitaria. La nostra agitazione nasce anche per l'esigenza di dare una copertura sindacale ai lavoratori dei servizi essenziali come operatori di scuola, di sanità e dei trasporti che non potranno lavorare perché senza Green Pass. Dopo i fatti di Roma ribadiamo di essere contro ogni violenza e contro il fascismo. Ma ci chiediamo perché l'Italia è l'unico paese in cui si impone il pass per andare a lavorare".
Il programma di Libera Piazza Genova è poi quello di raggiungere i lavoratori portuali in segno di solidarietà, in un corteo che questa volta partirà quindi dal centro città e si dirigerà verso il porto. Le proteste, però, potrebbero perdurare anche nei prossimi giorni: l’organizzazione genovese, infatti, ha già dato appuntamento sabato alle 16 in piazza De Ferrari e alle 18 per la partenza del corteo. Si prospettano giornate tese e complicate, specialmente per la viabilità cittadina. Intanto, dal governatore Giovanni Toti oggi è arrivata la decisione di sostenere il costo dei tamponi per chi ha fatto o farà la prima dose nei 15 giorni di attesa necessari all'arrivo del Green Pass. Ma sui social serpeggia il malcontento di coloro che sono contro la certificazione verde, tra chi vorrebbe tamponi gratuiti dallo Stato e chi invece è contrario anche ai tamponi.
IL COMMENTO
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