Avevano creato una ditta individuale grazie alla quale stipulavano finti contratti di lavoro a stranieri. Gli immigrati, grazie a questo documento, potevano richiedere un permesso di soggiorno. Per ottenere il contratto di lavoro gli stranieri dovevano pagare somme tra i 1500 e i 3 mila euro, cui si aggiungevano altri 1500 euro per contributi che in realtà non venivano versati. Menti della truffa erano un italiano ed un'ecuadoriana, entrambi cinquantenni, residenti a Sampierdarena, che sono stati scoperti e denunciati dagli agenti della Digos. Nella loro abitazione è stato trovato un vasto archivio di documenti cartacei ed informatici tra cui buste paga in bianco, contratti di lavoro, assegni bancari, copie di documenti necessari per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno che verranno passati al setaccio da parte della polizia. C'è il sospetto ch la coppia abbia favorito il rilascio di numerosi permessi di soggiorno a stranieri privi dei presupposti per ottenerlo. Sul fatto indaga anche la sezione anti terrorismo della Digos, sulla base delle nuove norme in materia di immigrazione in vigore dal 2001.
Cronaca
Vendevano falsi contratti di lavoro, denunciati
52 secondi di lettura
Ultime notizie
- Si amputa una mano mentre aziona una troncatrice, elisoccorso a Rovegno
-
L'appello del prof. Henriquet: "Aiutateci a non perdere l'hospice di Albaro"
- Oggi la piscina Mameli di Voltri rinasce dopo 10 anni: "Un’araba fenice dello sport"
-
Blitz dei carabinieri a Oregina, sequestrata cocaina per 400mila euro
-
Al Mazzini la notte del liceo tra età classica, filosofia e Mar Mediterraneo
- Il Genoa batte l'Udinese e vede il decimo posto
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale