"Un disastro di proporzione immane, molto peggio che Alitalia. La privatizzazione di Tirrenia costerà al governo una cifra enorme". Ne è convinto il presidente e amministratore delegato di Grandi Navi Veloci, Silvano Cassano. Ma il gruppo si dice interessato anche alla privatizzazione della società pubblica dei traghetti, il cui bando di gara è stato annunciato per metà settembre. “Tirrenia - dice ancora Cassano - "ha tre grandi hub: Genova, Napoli, Civitavecchia, a noi interessa il polo di Genova per consolidare i nostri perimetri". "Il valore della flotta di Tirrenia è molto basso, secondo le nostra analisi non è stato speso in manutenzione quello che si doveva. Poi ci sono 4 navi superveloci comprate nel 2004 e mai usate: quelle chi se le prende? La cordata di cui ha parlato il presidente di Confitarma Coccia è un'idea giusta - continua Cassano - ma storicamente gli armatori non lavorano bene in gruppo". Infine il nodo occupazione, "tra i marittimi non ci sono esuberi, ma il governo dovrà accollarsi anche la cassa integrazione per gli amministrativi, come ha fatto per Alitalia". Secondo Cassano Tirrenia è in una situazione peggiore di quella in cui versava Alitalia, sottolineando che dopo l'uscita del bando sarà necessario istituire un commisario per far chiarezza nei conti prima di poterla comprare, cosa che lui dichiara impossibile senza la costituzione di una bad company, come per Alitalia, e di un accordo tra sindacati.
Cronaca
Cassano, GNV: "Tirrenia peggio di Alitalia"
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