Arrivati in India i genitori di Tomaso Bruno, il giovane detenuto di Albenga, in carcere dallo scorso febbraio con l'amica torinese Elisabetta Boncompagni, accusati della morte del loro compagno di viaggio, il sardo Francesco Montis. "Abbiamo incontrato l'ambasciatore, il console e la prima segreteria. Tutti ci hanno rassicurati sul corso della giustizia indiana e sul loro costante interessamento", affermano Euro Bruno e Marina Maurizio, a Varanasi per seguire le fasi del processo. "Abbiamo concordato un incontro con gli avvocati dello studio legale Titus per la prossima settimana per fare il punto sull'andamento del processo", spiegano. I coniugi sono sempre convinti dell'innocenza di Tomaso: "Nostro figlio non ha ucciso Francesco, anzi lo ha aiutato quando lo aveva trovato in quella camera d'albergo agonizzante".
Cronaca
Omicidio India: arrivati i genitori di Tomaso Bruno
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