La sfida delle primarie lanciata da Burlando apre il vaso di Pandora delle ipotesi e degli scenari possibili nella scelta del candidato sindaco del centro sinistra. Quali altri candidati si annidano tra le pieghe della variegata sinistra genovese? Chi e con quali sostenitori può decidere di presentarsi contro la Vincenzi? Facciamo un passo indietro. La sindaco non ebbe vita facile neppure alla sua prima candidatura. Dovette prima scontrarsi con una parte dei DS che allora volevano Mario Margini come candidato del partito, quindi si confrontò alle primarie con Stefano Zara che si presentò con la forte sponsorizzazione di Riccardo Garrone e il compianto Edoardo Sanguineti che rappresentava la sinistra radicale. La Vincenzi vinse senza problemi ma non senza polemiche, come dimenticare l’invito del presidente della Erg ai militanti del centro destra di votare Zara pur di non far vincere l’attuale sindaco?
Oggi lo scenario è cambiato: nonostante la crisi provocata dalla vicenda di Mensopoli che costò due assessori e un importante consulente, la sindaco è riuscita negli anni successivi a compattare una maggioranza sufficientemente coesa tra PD, IDV, SEL e Verdi. Manca l’Udc che invece partecipa al governo della regione guidata da Claudio Burlando e che già con il suo leader Pierferdinando Casini ha anticipato che correrà da sola alle prossime amministrative. Da un quadro così cosa ci si può aspettare? Nelle primarie sin qui sostenute dai candidati PD in giro per l’Italia i principali problemi sono arrivati dagli avversari sostenuti da Vendola, ma in questo caso, il presidente della regione Puglia ha avuto parole di elogio per Vincenzi e per il suo lavoro (e a dicembre a presentare il libro con cui la sindaco raccontava la sua vicenda politica c’era proprio Giuliano Pisapia il candidato sindaco di Milano uscito dalle primarie proprio grazie alla spinta di Vendola).
La Federazione della Sinistra potrebbe proporre un proprio candidato ma i numeri dicono che sarebbe solo una candidatura di bandiera. Resta una chiave di lettura che potrebbe preoccupare Marta Vincenzi: un candidato di centro che possa rimettere in scena l’ipotesi, anche nel Comune di Genova, di una alleanza UDC - PD, con lo scenario che il PD possa presentare il benservito all’attuale sindaco per preferire un candidato che garantisca una più solida alleanza e la capacità di attrarre alleati più vicini alle indicazioni della segreteria romana.
IL COMMENTO
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