Cronaca
Esalazioni depositi Borzoli, Iplom si scusa
59 secondi di lettura
"Gli odori avvertiti a Fegino sono stati causati da un grezzo destinato a Eni, la quale è proprietaria dell'80% del deposito". Lo precisa in una nota la Iplom, che "si scusa per il disagio creato alla popolazione" a causa delle esalazioni dai depositi di idrocarburi, nel quartiere di Borzoli, che hanno fatto finire due bambini all'ospedale Gaslini. "Su proposta della stessa Eni - ricorda Iplom - è stato realizzato di recente un impianto specifico al fine di evitare gli odori sgradevoli dovuti a piccolissime quantità di mercaptani contenuti nel greggio. I mercaptani hanno la caratteristica di possedere un intenso odore sgradevole. Nonostante il nome sono in realtà molto noti: vengono infatti aggiunti al metano come 'odorizzanti', per poterne svelare eventuali fughe. "Evidentemente - prosegue la nota della Iplom - l'impianto di captazione dell'odore, che è entrato in funzione proprio in questi giorni, non ha funzionato a dovere. Ieri, dalle 8 alle 22, è stato effettuato un test che si è svolto senza problemi, mentre, a partire dalla notte e a pompaggio concluso, si è evidenziato che il sistema utilizzato non è stato sufficiente a garantire le operazioni senza recare fastidio alla popolazione".
Ultime notizie
- Trapianti, 2024 anno record ma ancora troppi pochi donatori di tessuti
- Maestra porta alunni sulla riva del fiume a Chiavari e trova un cadavere
-
La pillola e il desiderio, quali sono le regole dell'attrazione a Tabù
- Rilancio memoriale Morandi con più indicazioni, un curatore e inviti alle scuole
- Semplici oltre il rischio esonero: "Sono qui. Ora salviamo la Sampdoria"
-
Riecco piazza Caricamento con le nuove jacarande: "Per avere l'ombra ci vorranno tre anni"
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti