Due società di serie A, Atalanta (responsabilità oggettiva) e Chievo Verona (per i comportamenti tenuti dall'allora suo tesserato Stefano Bettarini), tre di serie B, Ascoli, Hellas Verona e Sassuolo, undici di Lega Pro, Alessandria, Cremonese, Benevento, Ravenna, Virtus Entella, Piacenza, Esperia Viareggio, Portogruaro, Taranto, Spezia e Reggiana, due della Lega Dilettanti, Cus Chieti e Pino Di Matteo, sono state deferite oggi alla Disciplinare dal Procuratore federale Stefano Palazzi sulla base degli atti di indagine posti in essere dalla Procura della Repubblica di Cremona e della successiva attività istruttoria in sede disciplinare.
Oltre ai diciotto club – deferiti per responsabilità diretta (solo Ravenna e Alessandria), per responsabilità oggettiva o per responsabilità presunta a seconda dei casi – sono stati deferiti 26 tesserati per differenti violazioni: Erodiani, Paoloni, Parlato, Bellavista, Buffone, Bressan, Gervasoni, Micolucci, Signori, Sommese, Tuccella, Furlan, Bettarini, Fabbri, Gibellini, Santoni, Manfredini, Tisci, Doni, Deoma, Zaccanti, Veltroni, Rossi, Ciriello, Quadrini e Saverino.
Le sanzioni per i club vanno dall'ammenda alle penalizzazioni. I giocatori invece rischiano una lunga squalifica. In particolare Cristiano Doni rischia tre anni di squalifica. Per l'Atalanta si va dalla penalizzazione all’esclusione dal campionato di competenza, passando per la retrocessione.
IL COMMENTO
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