Pochi fortunati, tra Genova Nervi e Genova Pegli, lo hanno visto: nella serata dello scorso sabato un meteorite ha "sfiorato" la costa ligure alla velocità di 60 km al secondo, lasciando dietro di sé una scia luminosa che per circa 20 secondi ha tenuto col fiato sospeso gli increduli spettatori. Un fenomeno astronomico straordinario, che i tecnici del settore definiscono "bolide". "Viene chiamato anche "fireball' - spiega Walter Riva, direttore scientifico dell'osservatorio astronomico Righi di Genova -. Parliamo di una meteora un po' più grande del normale, variabile dai 20 ai 30 centimetri, che venendo in contatto con l’atmosfera terrestre inevitabilmente si incendia, creando quegli strani effetti di luce che possono variare nel colore e nella luminosità". "Una conferma di come la Terra - continua Righi - sia interessata in questo periodo dell'anno dal passaggio di una nube di polveri. Anticamente il fenomeno astronomico comunemente chiamato stelle cadenti aveva il suo picco la notte del 10 agosto, da cui le Lacrime di san Lorenzo. Quest'anno però - precisa l'astronomo - il fenomeno avrà la sua massima espansione nella notte tra il 12 e il 13 agosto".
IL COMMENTO
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