
E' mancato nella mattinata di lunedì 24 marzo il presidente del gruppo Sogegross Vittorio Gattiglia. Aveva 94 anni, era nato il 22 gennaio 1931. Nonostante l'età, si racconta che fosse sempre presente in azienda: la sua vita l'aveva passata a immaginare il futuro di quel che oggi è diventato il gruppo Sogegross - che nel 2023 ha superato il miliardo di euro di fatturato con un totale di 260 punti vendita tra Liguria, Emilia, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Toscana e lo sviluppo dei suoi marchi GrosMarket, Basko, Ekom e Doro.
1920, il papà Ercole apre una drogheria a San Martino
La storia di questo gruppo di aziende era iniziata oltre 100 anni fa quando il papà di Vittorio e dei suoi fratelli Augusto e Roberto, Ettore Gattiglia, aveva aperto con la moglie un bar-drogheria nel quartiere di San Martino a Genova. I figli, come spesso accadeva, supportavano i genitori a bottega: Vittorio aveva iniziato a lavorarvi già a 14 anni. Proprio quest'anno celebrava i suoi ottant'anni di lavoro. Il commercio all'ingrosso era iniziato solo nel 1945, grazie al figlio di Ettore, Augusto, fratello di Vittorio, che per molti anni è stato anche presidente. Presidenza poi passata proprio a Vittorio: il figlio Luca, componente del consiglio di amministrazione, oggi è anche il direttore acquisti del gruppo mentre il nipote e ingegnere Maurizio, figlio di Augusto, ne è l'amministratore delegato. Il nipote di Vittorio, Matteo, da qualche mese ricopre il ruolo di junior controller del gruppo, come si legge sul suo profilo Linkedin.
Una famiglia riservata e unita
Il cordoglio di una famiglia come quella dei Gattiglia in queste prime ore dalla dipartita di Vittorio è privato e riservato. Poche le informazioni trapelate, riservate ai ricordi commossi di chi conosceva Vittorio. Questa mattina l'annuncio arriva da un necrologio sulle pagine del Secolo XIX: "È mancato all’affetto dei suoi cari Vittorio Gattiglia ne danno il triste annuncio il figlio Luca con Cristina e i nipoti Matteo e Giorgia", si legge, mentre ancora non è nota la data dei funerali. C'è anche il ricordo di alcuni dipendenti sui social che fanno intuire quanto Vittorio fosse amato e apprezzato, da figli, nipoti e bisnipoti. Difficile trovare un suo scatto pubblico.
Il ricordo sui social
"Un uomo che ha dedicato la sua vita alla famiglia e all’azienda, costruendo quella che oggi è una realtà solida, innovativa e profondamente radicata nel territorio genovese e ligure. Oltre 80 anni di lavoro vissuti con passione, determinazione e uno sguardo sempre rivolto al futuro. Ci mancherà! Ora, buon viaggio e RIP", scrive sul suo profilo Instagram il direttore canale Basko Giovanni d'Alessandro. "L'imprenditoria genovese, ligure e italiana perde una figura storica che, in virtù di doti eccelse nel ramo della grande distribuzione, ha saputo curare, valorizzare e sviluppare il proprio brand fino ai vertici della catena nazionale", scrive sul suo profilo Facebook l'Unione sportiva Angelo Baiardo, di cui il figlio Luca è consigliere, oltre a essere il marito di Cristina Erriu, presidente dello stesso Baiardo.
La nota aziendale
"Un uomo capace di grandi visioni, con acceso spirito di innovazione e che, con passione e spirito d’iniziativa, ha dato forma a un sogno, guidandolo con saggezza. Insieme alla sua famiglia, è stato spesso un precursore, interpretando con sensibilità i cambiamenti e le
sfide nel mondo della GDO, promuovendo investimenti coraggiosi e intraprendendo anche avventure imprenditoriali di diversificazione in altri settori. Ma al di là del grande imprenditore, Vittorio Gattiglia era soprattutto una persona di straordinaria umanità, capace di ascoltare, consigliare e ispirare. Sempre aperto al confronto e al dialogo, soprattutto verso le giovani generazioni; sapeva trasmettere
entusiasmo e fiducia a chi gli stava accanto. Una dedizione al lavoro e all’azienda che ha rappresentato sino all’ultimo la sua energia
vitale, e dove Vittorio ha riversato la sua vasta esperienza umana e la sua acuta sensibilità. Come ha fatto tra l’altro nella sua passione artistica, a cui è approdato in maturità, e dove ha espresso con un linguaggio personalissimo la sua prospettiva di vita", scrive l'azienda in una nota.
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Caro Leone il tuo articolo è una fotografia del commercio di dieci anni fa