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Appice (rsu Fim Cisl): "Trattativa con Federmeccanica completamente bloccata, posizioni distanti"
2 minuti e 19 secondi di lettura
di Andrea Popolano

Ancora in attesa del rinnovo del contratto i metalmeccanici di Genova tornano in piazza con uno sciopero di otto ore previsto per la giornata di venerdì 28 marzo. A indire lo sciopero i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm di Genova. Il concentramento è previsto dalle ore 9 in piazza Massena a Cornigliano, poi i lavoratori dovrebbero muoversi in corteo fino alla prefettura in largo Lanfranco. Possibile corteo per le vie della città. In tutta la Liguria sono circa 24 mila i lavoratori del comparto. L'ultima manifestazione a Genova da parte dei lavoratori del comparto era stato lo scorso 20 febbraio, prima ancora a dicembre.

Metalmeccanici in piazza a Genova: "Vogliamo il rinnovo del contratto" - clicca qui" 

"Al momento la trattativa per il rinnovo del contratto è completamente bloccata - spiega Nicola Appice, della rsu Fim Cisl -. La posizione di Federmeccanica è inaccettabile per noi. Non era mai successo che i sindacati presentassero una piattaforma e invece di lavorare e apportare le modifiche su quella, Federmeccanica ne presentasse un'altra completamente diversa, anche concettualmente diversa". Il contratto di lavoro è scaduto lo scorso dicembre. Ma le trattative sono completamente ferme. La piattaforma di Federmeccanica si basa su circa 15 punti che risultano essere molto distanti dalle richieste dei lavoratori: si parla di aspetti legati al welfare, alla sicurezza sul lavoro, alle misure di salvaguardia, alle ditte di appalto e altro. I sindacati chiedono come base un aumento di almeno 240 euro per far fronte al caro vita di questi anni legato all'inflazione. In media un operaio metalmeccanico di quinto livello in Italia guadagna 1800 euro, si parla di un quasi un 30% in meno rispetto alla media europea.      

La nota dei sindacati

“Continua la protesta dei lavoratori metalmeccanici per il rinnovo del contratto di lavoro. Nonostante le mobilitazioni e gli scioperi dei mesi scorsi le posizioni restano distanti con Federmeccanica e Assistal che di fatto non riaprono la trattativa. Fim Fiom Uilm giudicano l’atteggiamento delle controparti, oltre che provocatorio, poco rispettoso nei confronti di tutte le lavoratrici e i lavoratori del comparto che votando la piattaforma sindacale hanno dato dimostrazione di trovare in essa le risposte adeguate per migliorare le proprie condizioni di vita e lavoro. Per questi motivi Fim Fiom Uilm hanno proclamato 8 ore di sciopero a livello nazionale per venerdì 28 marzo. Fim, Fiom e Uilm ribadiscono il ruolo fondamentale del contratto collettivo nazionale di lavoro per definire aumenti salariali in grado di tutelare il potere d’acquisto, per estendere i diritti e contrastare la precarietà, per ridurre l’orario di lavoro, per aumentare la tutela in materia di salute e sicurezza anche negli appalti” si legge nella nota Firmata da Fim, Fiom e Uilm.

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