
"Siamo pronti a partire con la sperimentazione con il 'molnupiravir' - spiega Bassetti - un farmaco che fino ad ora ha dimostrato una riduzione significativa della carica virale e che ha il grande vantaggio di essere disponibile in pastiglie, rispetto al 'Remdesevir' ha una facilità di uso maggiore anche a casa".
Una possibile nuova opportunità per i malati Covid. "Speriamo di poterlo studiare presto - sottolinea Bassetti - noi ci siamo si parla della prima settimana di aprile come data di inizio, in questo modo confidiamo di avere dei dati pronti per la fine dell'estate in modo che possa essere approvato il prima possibile".
Secondo studi d'oltreoceano ci sarebbero effetti nell'immediato. I dati di uno studio americano di fase 2 (su 200 pazienti non ospedalizzati), presentati al congresso Croi sugli effetti del farmaco dopo cinque giorni dalla somministrazione, evidenziano che la carica virale si era ridotta in tutti i pazienti che lo hanno ricevuto rispetto a chi ha avuto il placebo.
IL COMMENTO
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