Politica

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La discesa di Umberto Bossi a Genova per lanciare la campagna di Edoardo Rixi è un passaggio decisivo negli assetti della politica del centro destra sotto la Lanterna.

Dopo anni di subalternità all’alleanza con il Pdl che solo con Enrico Musso la scorsa legislatura riuscì a far soffrire il centrosinistra non ottenendo però neppure il ballottaggio, la Lega Nord torna in campo direttamente in un duello che nei primi anni '90 la vide sempre protagonista nel capoluogo ligure. Nel 1993 il carroccio, forte di figure come quella di Castellaneta, Ravera e Bampi sfidò il magistrato Adriano Sansa opponendogli il dottore Enrico Serra, parvenu quanto si vuole, professionista prestato alla politica, che però ottenne con il 26% dei voti il ballottaggio, vinto poi successivamente da Sansa.


Bossi in quella campagna elettorale venne a Genova e in un turbolento giro nei vicoli animò l’elettorato in una tornata che vide il candidato della Lega sconfitto di misura. Bossi fu anche protagonista dello strappo con Castellaneta nel ’97 quando l’allora presidente dell’ordine dei medici decise autonomamente dalle indicazioni del senatore, di candidarsi con la sua lista civica Genova Nuova.
 

Lo sfidante era Pericu e fu solo al ballottaggio e per poche migliaia di voti che Castellaneta, capace di capitalizzare i voti della Lega nonostante la rottura, non riuscì nella clamorosa vittoria. Riuscirà quindici anni dopo con il giovane e brillante Edoardo Rixi a riaccendere la “vecchia” sfida?