
"E' un'opera fondamentale - ha detto il sindaco uscente Massimo Federici (PD) in cerca di una riconferma - stanno per partire i lavori, inizieranno per lotti e con la nuova stazione crocieristica. E' un'opera importante per dare una svolta al ruolo della nostra città".
Ma non tutti i candidati sono dello stesso avviso. Giancarlo Di Vizia (Lega Nord) dice che "Con questo progetto si toglie agli spezzini l'ultima cosa che hanno, la possibilità di guardare e ammirare il golfo". Fiammetta Chiarandini (centro destra) dice sì al nuovo waterfront "Ma va ridotta la cementificazione e reso pubblico il progetto".
Mammi (La Destra) sostiene invece che "Per fare una stazione crocieristica e far transitare i turisti che poi sceglieranno altre mete il waterfront non serve a nulla. Serve una nuova visione e una nuova strategia turistica".
Per Ivan Mirenda (Movimento 5 Stelle) non si possono dimenticare le vocazioni naturali della città: "Più che al turismo, che va comunque promosso, dobbiamo pensare a ridisegnare la costa puntando sugli enti di ricerca".
Il dibattito con questi 5 candidati ha visto momenti di acceso confronto anche su tematiche legate al futuro di Acam, alla chiusura del ciclo dei rifiuti, al rilancio del polo universitario.
Italia Futura ha lanciato cinque punti (ambiente, cultura, infrastrutture, pubblica amministrazione, sviluppo economico) e altrettante richieste al prossimo sindaco per il rilancio della Spezia
IL COMMENTO
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