
Ancora su questo argomento Garrone dice: "Ferrara parlando di "sua" partita si riferiva ai due pesi e due misure adottate da Tagliavento. Ma non esageriamo con le proteste in un mondo dove si urlano accuse sconlusionate. Saremo, comunque, vigili. I media nazionali da sempre amplificano a favore delle grandi." E più avanti chiosa: "Ci hanno "rubato" le ultime tre partite: potevamo avere molti altri punti, almeno 5. Sono convinto, però, che nel corso della stagione i torti subiti si compenseranno".
Il progetto stadio è molto importante: "Fa parte-spiega Garrone- del progetto di rafforzamento a lungo termine della Sampdoria così' come il rafforzamento del centro sportivo ed una rete di alleanze tecniche. Alcuni risultati gà si vedono. Abbiamo un'idea che per ora non è un progetto, prima dobbiamo sentire i soggetti interessati a Genova. La Fiera? Può essere ma, comunque, secondo me, lo stadio deve andare oltre, deve rappresentare un simbolo della città che rinasce".
Edoardo Garrone ribadisce ancora di più la sua passione, fin da piccolo, per la Samp e sottolinea come ora sia tutto amplificato: "Il colpo di testa di Plasmati, nel finale della partita di Varese, mi ha fatto venire un brivido. Poteva valere 30 milioni di euro in meno. Stiamo proseguendo un certo tipo di lavoro, iniziato 500 giorni fa: prima c'erano dei contratti in essere da mantenere, poi a gennaio abbiamo dato una sterzata, ed abbiamo ottenuto un miracolo grazie alla determinazione di Iachini e di questo gruppo".
La squadra di quest'anno è stata costruita con piena sinergia dello staff tecnico e Garrone regala una chicca: "Maresca poteva già arrivare a gennaios corso, poi abbiamo deciso di dare più spazio a Obiang. Abbiamo un ottima spina dorsale, Romero-Gastaldello-Maresca-MAxi Lopez. Intorno c'è un gruppo di ragazzi simpatici e forti come Obiang, determinati come Krsticic. Ora devono restare umili e credo che la Sampdoria sia per questi giovani l'ambiente ideale per crescere bene. Non montiamoci la testa ma la struttura c'è ed è solida".
IL COMMENTO
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