
L'operazione dei finanzieri di Albenga era partita dai controlli su auto con targa svizzera in uso a cittadini che vivono in Italia. Vita lussuosa e dichiarazioni dei redditi umile: così gli accertamenti sono divenuti più approfonditi ed hanno portato alla scoperta di 3 società costituite nel Principato di Monaco che si occupavano della gestione di immobili nella Riviera Ligure e nel milanese.
Scoperto anche un meccanismo che permetteva ai denunciati di raccogliere i risparmi da cittadini italiani che venivano poi affidati a intermediari residenti in Svizzera, eludendo così i controlli fiscali. I proventi dell'illecita attività erano poi reinvestiti sul territorio nazionale attraverso l'acquisto di attività commerciali, immobili e auto storiche e di lusso.
Le fiamme gialle hanno contestato circa 2 milioni di euro tra imponibile non dichiarato e violazioni in materia di Iva.
IL COMMENTO
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