
Il comico genovese, come spiega oggi il quotidiano La Repubblica, sosteneva che il suo lavoro di artista era stato svolto in maniera personale, senza l'uso di aiutanti o collaboratori, presupposto che obbliga a pagare l'imposta regionale sulle attività produttive.
Secondo i giudici, invece, ci sarebbe stato un uso di aiutanti pagati in maniera continuativa.
IL COMMENTO
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