Genova e la Liguria, le debolezze della nostra regione e le sue esigenze, le prospettive di sviluppo industriale e delle comunicazioni. Ma anche il turismo con nun duro attacco all'annullamento delle competenze statali a favore delle Regioni che operano in maniera scoordinata e confusa. Poi il caso Finmeccanica e la preoccupazione dei lavoratori dell'Ilva e, infine, un secco rifiuto al voto disgiunto.
La prima e unica intervista completamente dedicata alla Liguria che il premier Mario Monti ha voluto rilasciare a Primocanale, senza parlare dei temi nazionali, di politica politicante, di quello di cui è infarcita questa campagna elettorale che sta volgendo al termine.
La Liguria è la regione più meridionale del Nord, con problemi di deindustrializzazione, di isolamento, di anzianità della sua popolazione che ne fanno un territorio fragile e che ha bisogno delle stesse attenzioni di alcune regioni del Sud.
"Sì, la Liguria ha bisogno di un'attenzione particolare, ma non tanto di agevolazioni fiscali che potrebbero anche esserci, quanto di un vero rilancio e di una cura sulla questione demografica. Avrà vantaggi da una politica nazionale che deve rilanciare tutto il sistema economico e le interconnessioni marittime..."
Già, l'economia marittima e i porti che gli ultimi governi sembrano avere dimenticato.
"In passato le strutture arcaiche del sindacato hanno penalizzato i porti. Noi ci crediamo e abbiamo scelto candidati che hanno determinate qualità. In Liguria proprio una grande attenzione al mondo marittimo con Roberta Oliaro e al Senato un editore televisivo, Maurizio Rossi al quale abbiamo chiesto, se sarà eletto un forte sacrificio, con un blind trust delle sue azioni più severo degli altri..."
Il Caso Finmeccanica allarma la nostra regione.
"Il nostro impegno è volto a considerare Finmeccanica una ricchezza nazionale. Le indagini vanno avanti e è nostra intenzione che il gruppo possa avere una governance adeguata e ineccepibile. Finmeccanica avrà un vertice completamente rinnovato per il rilancio".
Lei ha scelto candidati legati al territorio. Una svolta, ma la società civile è sulla bocca di tutti i politici oggi.
"Ogni parlamentare rappresenta con libertà di mandato le proprie idee, gli interessi legittimi dei territori. Io dico ai candidati: non limitatevi a criticare la politica. Dovete essere capaci di fare meglio. Noi alla Camera abbiamo una liste esclusivamente di persone della società civile".
E' scoppiato il caso del voto disgiunto e ha riflessi anche in Liguria.
"Siamo insieme persone libere e consapevoli. Io do indirizzi. In Lombardia mi sono epsresso contro il voto disgiunto e l'idea del voto utile mi pare riduttiva. Non bisogna cadere in logiche di politiche molto tradizionali".
La Liguria è isolata e ha bisogno di grandi opere come terzo valico e gronda.
"Si, le faremo se avremo cinque anni per governare. Si possono fare anche contenendo la spesa corrente e spendendo di più per gli investimenti. Certe operazioni non sono state fatte per le logiche frenanti dei partiti".
Il turismo è una carta vincente della Liguria, ma tutto è scoordinato a livello nazionale.
"E' una delle conseguenze del famoso titolo V che dava competenze come infrastrutture e turismo alle Regioni privandone lo Stato. Noi lo riformeremo. Il ministro Gnudi ha consegnato un piano globale per il turismo che servirà davvero al rilancio su scala nazionale".
Cronaca
Monti : "Porti, turismo e una governance ineccepibile per Finmeccanica
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