Cronaca

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 "Una morte annunciata".

Così interviene Greenpeace sul caso della balena che si è spiaggiata ieri sul litorale di Rosignano, "dopo che negli ultimi mesi - ricorda - lungo le coste del Tirreno abbiamo assistito a una vera e propria moria di cetacei: quasi 80 gli esemplari di stenella (una specie di delfino) spiaggiati fino ad oggi".
 

In una nota Greenpeace sottolinea come da anni denunci "il grave degrado del Santuario dei Cetacei", un'area protetta per la quale però, afferma Giorgia Monti, responsabile della Campagna Mare dell'associazione, "non esistono regole per limitare l'inquinamento proveniente dalla costa e il traffico marittimo.
 

Purtroppo l'accumulo di agenti inquinanti può debilitare questi animali tanto da abbassarne le difese immunitarie e renderli suscettibili a infezioni che possono anche causarne la morte". E a rischio, per l'associazione, non sono solo i cetacei del Santuario ma l'intera catena alimentare: le analisi effettuate da Greenpeace nel 2010 sulle sogliole pescate al largo della costa toscana e ligure "evidenziavano la presenza di idrocarburi policiclici e metalli pesanti anche oltre i limiti consentiti".
 
"E' ora - conclude Monti - che le Regioni Toscana e Liguria si attivino davvero per tutelare il Santuario dei Cetacei. Greenpeace da tempo ha indicato quale dovrebbe essere la strada da percorrere, ma nonostante la promessa di un tavolo tecnico fatta nel 2011 dai Presidenti delle Regioni, ad oggi ancora nulla è stato fatto. E queste morti ne sono la triste conseguenza".