
REAZIONI SOCIALI - "Non ci vuole molto a capire che siamo alla vigilia non certo di belle cose in Italia - ha sottolineato Berneschi -.Soluzioni non ne vedo. Sono anni che si dicono le stesse cose ma nessuno fa niente, sarà stata colpa dei Governi non lo so, ma la situazione è questa". "Sono molto preoccupato, in Italia se va avanti così fra un po' di tempo avremo dei gravi problemi sociali - ha aggiunto Berneschi -. Questo 40% di disoccupati non so come finirà, non pensate che siano tutti stupidi, prima o poi qualche reazione ci sarà. Siamo diventati un Paese del Terzo Mondo, dico la verità: se dovessi ricominciare da capo andrei nello Zaire".
INFRASTRUTTURE, LA PROPOSTA - Una commissione nazionale per far partire a "tutto gas" i lavori delle grandi infrastrutture in Italia togliendo tutte le responsabilità a Comuni e Province. E' la proposta del presidente di Berneschi . "Sono sempre stato a favore di una legge per una commissione nazionale sulle infrastrutture strategiche - ha sottolineato Berneschi -. Opere come la gronda autostradale di Genova o il terzo valico sono opere d'interesse nazionale, il turismo si svilupperà in Liguria solo realizzandole, non è vero che non ci sono più code in autostrada a causa della crisi, ci sono delle code spaventose, chi vuoi che venga in Liguria facendo 3 ore di coda ad andare più 3 a tornare? Sei ore su dodici di coda in una giornata vi rendete conto?". In caso contrario Berneschi si è detto "d'accordo con l'idea del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando di sganciarsi dalla politiche romane per agire sul territorio. "In, in Liguria c'é pieno di lavori da fare, ma non parte mai niente: gronda, terzo valico da accelerare, riempimenti portuali, Erzelli e molto altro".
IPOTESI AUMENTO CAPITALE SOLO RUBANDO - "Banca Carige ha scelto come alternativa all'aumento di capitale le dismissioni. In questa situazione la gente dove li prende i soldi? Va a rubare? Le dismissioni saranno sufficienti. Il problema non siamo noi, è l'Italia", ha detto il presidente di Banca Carige intervenuto sul piano di rafforzamento da 800 milioni che prevede la dismissione di diversi asset tra cui il ramo assicurativo, la Sgr, la società di credito al consumo e le partecipazioni in Esaote, Ili e Autostrada dei Fiori.
IL COMMENTO
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