
''Ho incontrato i vertici di Costa Crociere, ci sono scelte che riguardano l'azienda, riguardano anche questioni di marketing, un ruolo importantissimo ce lo avranno anche le assicurazioni, ma Genova è pronta ad accogliere Costa Concordia'', ha aggiunto il presidente della Regione.
ISOLA DEL GIGLIO - Intanto all'Isola del Giglio sono all'opera gli 'spazzini del mare', dipendenti di un'azienda di smaltimento dei rifiuti che, a bordo di due gommoni, perlustrano le acque attorno alla Concordia per pescare oggetti e materiale galleggiante che esce dalla nave.
Muniti di reti gli addetti recuperano gli oggetti galleggianti: pezzi di plastica, di legno e metallo, sacchetti ed altro. Uno sguardo dentro i loro gommoni rivela il frutto del lavoro di questi giorni: ci sono degli zaini, un secchiello da spiaggia per bambini, lo sportello di un mobiletto, dei cuscini e alcune pezzi di stoffa, forse tende o lenzuola. Attorno al relitto ci sono numerose panne che servono proprio ad impedire che ciò che fuoriesce dalla nave possa andare disperso al largo.
LA RICERCA DEI DISPERSI - E' un nucleo interforze il soggetto chiamato a studiare il progetto di recupero dei due dispersi della Concordia. Ne fanno parte vigili del fuoco, capitaneria di porto, marina, guardia di finanza, polizia e carabinieri. Già un primo incontro informale è stato fatto in prefettura a Grosseto, altri ne seguiranno anche oggi. Il compito del nucleo interforze di valutazione è quello di organizzare le ricerche alla luce della nuova situazione legata alla rotazione della Concordia e alla presenza dei cantieri che sono stati necessari all'operazione. Il lavoro vero e proprio dei sub dovrebbe iniziare nei prossimi giorni, quando il relitto sarà messo in sicurezza e dopo una perlustrazione del fondale fatta dai robot.
IL COMMENTO
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