Alessio Stefanelli è cresciuto nel centro nuoto di Borzoli, lì ha coltivato una passione, le proprie amicizie e un lavoro, da 7 anni a questa parte, nella conduzione dell’impianto. Di fronte alla notizia della sua morte, dovuta ad un incidente in Sopraelevata investito da un’ambulanza mentre spingeva lo scooter rimasto in panne, gli amici di sempre sono disperati, nessuno riesce a farsene una ragione. Erio Bellini, il dirigente della società di nuoto, è stato al suo capezzale non appena saputo dell’incidente e ci racconta di quanti ragazzi fossero all’ospedale Galliera di Genova ad attendere notizie, a sperare insieme. Alessio non ce l’ha fatta. Troppo gravi le sue condizioni dopo l’impatto con quell’ambulanza che, il destino ha voluto, fosse della Croce Verde sestrese dove in tanti conoscevano lui e suoi genitori, insegnanti entrambi in una scuola elementare. Oggi i corsi al centro di nuoto sono chiusi, sabato ad Albenga la squadra di pallanuoto non parteciperà alla gara regionale, perché, dice Bellini, per la squadra sarebbe impossibile. Nessuno, ci racconta un’amica, era come lui con i ragazzi, era unico.
Bandiera a lutto alla Croce Verde di Sestri Ponente dove in un silenziocomposto tutti sono attoniti per la vicenda. Stasera i militi si sarebbero dovuti riunire per una cena annuale, ci racconta il vice presidente Nicoletti, ma tutto è stato annullato in segno di vicinanza alla famiglia di Alessio.
Sulla dinamica dell’incidente restano aperti molti dubbi.
Quel che è certo è che alla morte di un 27enne, l’ennesima in Sopraelevata, seguiranno le polemiche sulla sicurezza di una strada che, purtroppo, ha dato ancora una volta dimostrazione della sua pericolosità. (Elena Pellini)
IL COMMENTO
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