
Il corteo dei lavoratori Amt è partito questa mattina dalla Sala Chiamata del Porto e ha raggiunto piazza De Ferrari nel centro di Genova. I lavoratori hanno chiesto a gran voce un incontro con il presidente della Regione Claudio Burlando, che ha raccolto l’invito facendo salire a colloquio una delegazione.
Blitz di Beppe Grillo a Genova: il leader del Movimento 5 Stelle ha raggiunto il capoluogo ligure per schierarsi al fianco dei lavoratori delle aziende partecipate. "Pezzi di storia se ne stanno andando via - ha sottolineato Grillo - compagnie storiche che, in tutta Italia, sono state svendute. Queste aziende sono state create con delle vere e proprie guerre dai nostri genitori e dai nostri nonni e ce le stiamo facendo distruggere".
"Genova è stata la Superba - ha continuato Grillo - eravamo i primi del mondo: abbiamo creato le banche e i debiti, passando per i trasporti. Dobbiamo alzare la testa: è una battaglia epocale, la protesta parte da qui, e deve toccare tutte le città italiane".
Il fondatore del Movimento 5 Stelle espande il suo pensiero e auspica in una vera e propria rivoluzione nel mondo del lavoro e delle aziende partecipate: "Non è un problema di parti politiche, il disagio è diffuso: l'impiego che si perde non ritorna più. Ci sono comuni che appaltano il sistema idrico per 35 anni, ma chi glielo ha dato il diritto? La proprietà e il piano industriale devono essere dei lavoratori, siamo chiamati a reinventarci il mondo del lavoro e dei trasporti: abbiamo un concetto di mobilità che privilegia il trasporto privato su automobili, non deve più essere così, deve finire un'epoca e iniziarne un'altra. Pensiamo solo all'indotto che potrebbe portare una decisione del genere: se ci fossero più biciclette e meno automobili, inizierebbero lavori per creare marciapiedi più larghi, quindi lavoro e guadagno per tutti i cittadini, sia in termini di salute che monetario".
Beppe Grillo si concentra, poi, sull'attuale situazione genovese: "Il Sindaco ha avuto il coraggio di aprire le porte del comune, ma non può decidere nulla: i lavoratori e i cittadini sono proprietari. Fincantieri? Letta non ha il diritto di prendere provvedimenti: nessuno lo ha messo lì, non può e non deve essere determinante. Hanno venduto qualsiasi cosa e non c'è rimasto praticamente nulla: queste sono le nostre aziende e da cittadini ce le dobbiamo riprendere".
IL COMMENTO
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